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LUNA ROSSA PARTECIPERÀ AL LOUIS VUITTON TROPHY WSTA DE LA MADDALENA
Valencia, 19 Aprile 2010. Il Team Luna Rossa annuncia la propria partecipazione alle regate del Louis Vuitton Trophy WSTA che si terranno a La Maddalena dal 22 Maggio al 6 Giugno.
Il pozzetto vede Ed Baird al timone, Torben Grael alla tattica e Robert Scheidt alla strategia.
Il Team rinnovato è formato dal nucleo storico di Luna Rossa:
Patrizio Bertelli Team Principal
Ed Baird Skipper and helmsman
Torben Grael Tactician
Robert Scheidt Strategist
Matteo Plazzi Navigator
Manuel Modena Runners
Max Sirena Runners
Benjamin Durham Mainsail trimmer
Claudio Celon Trimmer
Lorenzo Mazza Trimmer
Romolo Ranieri Grinder
Emanuele Marino Grinder
Marco Montis Grinder
Wade Morgan Grinder
Rodney Ardern Jolly / Grinder
Simone de Mari Pitman
Cicco Rapetti Mast
Greg Gendell Bowman / Mid-bowman
Sofuku Kazuhiko Bowman
Antonio Marrai Team manager
Max Sirena Head of the Technical and Sailing Programme
È inoltre prevista la partecipazione del Team Luna Rossa alle altre prove del Louis Vuitton Trophy WSTA che si terranno a Dubai (13 - 28 Novembre) e a Hong Kong (9 - 24 Gennaio 2011).
Il Team Luna Rossa correrà con il guidone dello Yacht Club Punta Ala.
IL TEAM LUNA ROSSA PARTECIPA ALLA MED CUP 2010
http://www.assovela.it/news-7790.html
l’ultima frase di questo Comunicato Stampa potrebbe lasciare ben sperare di rivedere Luna Rossa in Coppa America. Ora che il finalmente Bertarelli non comanda più niente, che Louis Vuitton dovrebbe tornare a fare da sponsor per la selezione sfidanti, quel ciclo che veniva detto concluso, si potrebbe anche riaprire. Noi ci auguriamo di sì.
Finalmente!
Via Betarelli e tutte le sue “furbate”.
Un elogio a Larry Ellison che ha avuto il merito di opporsi con decisione a colui che pensava di tenersi la Coppa America a vita. Oggi la sua determinazione ed il grande investimento profuso in questa sfida ha pagato; causa dopo causa il tycoon americano ha smantellato il castello che lo svizzero aveva costruito intorno a quella che riteneva la “SUA” brocca. Poi il progetto del trimarano e la scelta di un team di spessore hanno fatto il resto.
Finalmente!
Possiamo mettere nel cassetto del dimenticatoio la parola Alinghi.
Tanta vanagloria spesso ostentata a sproposito (famosa la sua dichiarazione: “vincerò io perché ho gli avvocati migliori”) ed i comportamenti che per non essere volgari definiremo indisponenti (vedi: 6 ottobre 2004 http://www.lunarossafansclub.it/ARCHIVIO/news19.php vedi 30 giugno 2005 http://www.lunarossafansclub.it/ARCHIVIO/news20.php vedi: 3 maggio 2007 http://www.lunarossafanclub.it/page/5/ ) che hanno avuto il culmine con il famoso protocollo redatto con il compiacente CNEV (vi ricordate i 7 firmatari di quella lettera che lo denunciava come il peggiore di tutta la storia dell’America’s Cup? http://www.ggyc.com/Letter%20to%20the%20Spanish%20Challenge%20and%20Club%20-%20FINAL%2016%20July%202007%20with%20signatures.pdf ). Ce ne sarebbero altre ma ormai è inutile rivangare il passato.
Alla fine il signor “timonerò io Alinghi 5 perché sono un vincente” si è dato la zappa sui piedi e la storia si è chiusa con un secco 2 a 0.
Complimenti:
a James Spithill che ha saputo forgiare il suo talento di match racer trasferendolo dai monoscafi a quel mostro spaziale di trimarano;
a Russell Coutts che il qualità di ceo (amministratore delegato) ha diretto con maestria la campagna di sfidante e per aver lasciato il timone al giovane australiano;
a Larry Ellison per aver sempre tenuto un profilo defilato e non essersi imposto per salire a bordo lasciando il compito ai professionisti;
a tutti i componenti del Team cominciando dai nostri: il navigatore Matteo Plazzi ed il pitman Simone de Mari che erano a bordo, passando al responsabile logistico dell’ala Max Sirena, a Gilberto Nobili, Alberto Barovier, Michele Ivaldi, Shannon Falcone e poi Mario Caponnetto, Claudio Cairoli, Francesco Binetti Pozzi, Edoardo Donati e Tatiana del Giovane (speriamo di non aver dimenticato nessuno);
agli avvocati per aver non essere stati logorroici nel presentare le memorie ma al contrario di averle stilate chiare e comprensibili nel puro stile con cui vengono redatti i manuali d’uso americani “a prova di stupido” ed infine al Golden Gate Yacht Club per averle messe in rete dando anche a noi la possibilità di seguire tutta la vicenda.

PRADA LANCIA UNA CAMPAGNA EYEWEAR IN COLLABORAZIONE CON VELISTI D’ECCEZIONE
Fedele al legame che storicamente lega il proprio marchio alla vela, Prada lancia una campagna pubblicitaria internazionale all’eyewear “active” e “lifestyle” in collaborazione con velisti d’eccezione tra i quali:
Torben Grael (brasiliano - 2 ori, 1 argento e 2 bronzi olimpici - 4 titoli mondiali - vincitore Louis Vuitton Cup / Luna Rossa - vincitore Regata intono al Mondo),
Robert Scheidt (brasiliano - 2 ori e 2 argenti olimpici - 9 titoli mondiali),
James Spithill (australiano - skipper di Coppa America) e
Dean Barker (neozelandese - timoniere di Coppa America - vincitore della Louis Vuitton Cup 2007).
I velisti saranno i testimonial eyewear del marchio Prada e sono stati fotografati da Brigitte Lacombe.
Le immagini, in bianco e nero, sottolineano lo spirito naturale e spontaneo di questi sportivi che dedicano la propria vita al mare e alla vela, in condizioni dove la protezione degli occhi gioca un ruolo di primaria importanza.
I modelli prescelti per la campagna sono:
- Intrepid modello active fasciante, particolarmente adatto alle condizioni di vento forte e alle alte velocità, è stato prescelto da James Spithill per timonare il trimarano di 30 metri con cui sfiderà il catamarano Alinghi nella 33^ America’s Cup. Per questa occasione al modello è stato adattato uno speciale “Head up display”, simile a quello in uso sui jet da caccia;
- Rainbow modello con lenti a goccia polarizzate, che unisce a ottime prestazioni lo stile inconfondibile degli occhiali Prada.
LA XXXIII COPPA AMERICA
Domani mattina inizia la 33ma America’s Cup. Due soli i contendenti: BMW Oracle Racing e Alinghi. Anche se questo sito è stato creato per i fan di Luna Rossa (e Lei non ci sarà), la Coppa America – diciamocelo – ci è entrata un po’ nel sangue. Impossibile non tifare per uno dei due.
A voler essere opportunisti si dovrà tifare per gli americani. Se vincono loro la Coppa rimarrà comunque in Europa perché negli USA la manifestazione non è altrettanto seguita e per di più non troveranno mai una Valencia pronta a sborsare più di 100 milioni di Euro. Oltre a ciò con Russell Coutts avremo molte più garanzie che il protocollo della 34ma AC dia una possibilità di vittoria ad uno degli sfidanti. Solo a queste condizioni Luna Rossa potrebbe tornare.
A voler essere solo sportivi, a maggior ragione, si tiferà per BMW Oracle Racing. Basta leggere i tanti commenti, sempre negativi, che a più riprese abbiamo scritto su Bertarelli e la sua ACM per capire che non ci mai piaciuto, fin dall’inizio. E a tutt’oggi il nostro parere non è cambiato. Ci conforta il fatto che nel tempo qualcuno di autorevole abbia esplicitamente detto ciò che la comunità della vela pensa. Leggete qui sotto:
Milano 4 febbraio 2010 - “Se vince Bertarelli con il suo catamarano Alinghi, la Coppa America è finita”. L’ha dichiarato Vincenzo Onorato durante la presentazione del suo team 2010 di Mascalzone Latino, sponsorizzato da Audi, che parteciperà al Louis Vuitton Trophy. Questa manifestazione raduna in una serie di regate (a fine maggio alla Maddalena) gli equipaggi orfani della 33esima Coppa America. Onorato è convinto che l’italosvizzero Bertarelli, boss di Alinghi, sia la causa del caos che ha portato a questa sfida anomala tra due sole barche al meglio di tre sole prove. E se vincerà lui, sarà la tomba della Coppa America. Perciò tifa BMW Oracle. Lui e il suo Audi Mascalzone Latino alla prossima Coppa vogliono esserci.
Comunque sia anche se Alinghi dovesse ottenere un risultato, sarà con una barca non conforme al Deed of Gift: “yacht or vessel propelled by sails only and constructed in the country to which the Challenging Club belongs, against any one yacht or vessel constructed in the country of the Club holding the Cup”. Siccome le vele sono elemento essenziale, quando dovesse renderne conto in un’aula di tribunale, le rimarrà difficile sostenere che l’Atto di Donazione intende solo lo scafo e non le vele oppure che avendole assemblate in Svizzera debbano considerarsi svizzere. È come se compro un mobile all’IKEA quindi me lo monto a casa e poi dico che il mobile è italiano.
Luna Rossa: dopo il secondo posto assoluto al Fastnet, il Campionato Mondiale Maxi a Porto Cervo
Valencia, 2 Settembre 2009. Archiviato il secondo posto in classifica generale alla regata del Fastnet, conquistando i trofei Arambalza Cup - al miglior yacht non britannico - e il Kees van Dam Memorial Trophy - assegnato al secondo classificato in IRC -, l’STP 65′ Luna Rossa parteciperà al campionato mondiale Maxi, a Porto Cervo, dal 6 al 12 settembre.
L’equipaggio vede il ritorno a bordo in qualità di skipper del brasiliano Robert Scheidt, reduce dalla vittoria nel campionato europeo Star.
L’equipaggio sarà il seguente:
- Robert Scheidt - Skipper - Timoniere
- Torben Grael - Tattico
- Flavio Favini - Allenatore - Timoniere
- Mark Mendelblatt - Stratega
- Ignacio Postigo - Navigatore
- Benjamin Durham - Volanti
- Giovanni Cassinari - Volanti
- Paul Westlake - Regolazione randa
- Ian Baker - Grinder randa
- Marco Montis - Grinder
- Emanuele Marino - Grinder
- Manuel Modena - Regolazione Genoa - Spinnaker
- Claudio Celon - Regolazione Genoa - Spinnaker
- Vittorio Volontè - Aiuto Drizze - Comandante
- Paolo Bassani - Drizze
- Giovanni Tognozzi - Albero
- Giulio Giovanella - Aiuto prodiere
- Bernard Labro - Prodiere
- Marco Capitani Trimmer - Sails Observer
- Antonio Marrai Team Manager
Patrizio Bertelli ha dichiarato: “Con il secondo posto assoluto al Fastnet, l’equipaggio ha dimostrato di aver raggiunto un buon affiatamento e di essere competitivo. È un risultato che ci ha fatto molto piacere, incoraggiante non solo in vista dei prossimi appuntamenti - Mondiale Maxi e Middle Sea Race - ma anche di un possibile futuro coinvolgimento del Team nella 34^ America’s Cup.
Ovviamente ogni decisione relativa a un’eventuale partecipazione potrà essere presa solo dopo aver esaminato il Protocollo, che sarà pubblicato dopo la sfida a due di febbraio 2010, ma il programma di quest’anno è stato utile proprio per selezionare e valorizzare un nuovo nucleo di velisti, affiancandoli a elementi che hanno fatto parte dell’equipaggio di Luna Rossa nelle precedenti sfide di Coppa America”.
Cresce l’attesa per il ritorno di Luna Rossa
La gioia del presidente dello Yacht Club Punta Ala: “Per noi questa è casa sua”
di Maurizio Caldarelli
Punta Ala. “Avevamo vissuto molto male la partenza per lo Yacht Club Italiano, perché abbiamo sempre considerato Luna Rossa nostra. È una gioia, una enorme soddisfazione che adesso sia tornata a casa, con la prospettiva di una terza campagna di Coppa America”. Il professor Massimo de Sanctis, presidente dello Yacht Club Punta Ala, non nasconde la felicità per la decisione di Patrizio Bertelli di iscriversi al trofeo più antico del mondo insieme al circolo maremmano.
“Sappiamo perfettamente che per il momento si tratta solo di una suggestiva ipotesi – aggiunge de Sanctis – ma il fatto che Prada Challenge ci abbia chiesto di lanciare la sfida ad Alinghi, è un grosso ritorno di immagine. Non solo per lo Yacht Club Punta Ala, ma per tutto il comparto della vela. Se Luna Rossa partecipasse alla manifestazione 2010 o nel 2011 darebbe un grosso impulso alle regate e servirebbe anche a rilanciare il turismo nella nstra zona”
Presidente, come è nata la decisione di Bertelli di tornare a Punta Ala?
“È stata casuale, amicale. Non dimentichiamoci che il patron di Luna Rossa è socio benemerito dello Ycpa, tiene le sue barche ormeggiate a Punta Ala (entrambe ribattezzate Ulisse, una di 34 metri ed una di 20) tutto è partito da una telefonata di Bertelli al professor Bruno Calandriello, il presidente delle campagne 2000 e 2003. Ci siamo incontrati con una rappresentanza di Prada ed alla fine è partito il nostro fax per Ginevra. Può avere inciso il fatto che Bertelli ha acquistato la quota di Tronchetti Provera ed è tornato ad essere proprietario unico di Prada Challenge o soltanto il fatto che siamo più simpatici dello Yci di Genova, con cui Luna Rossa parteciperà comunque alla Louis Vuitton Pacific Series di Auckland a gennaio”.
Quale sarà l’impegno del vostro Club?
“Abbiamo garantito il nostro supporto logistico amministrativo, non ci saranno esborsi da parte nostra. Ma se avranno bisogno potranno contare su di noi. Certo, se la base di Valencia dovesse rimanere chiusa per diverso tempo, potranno venire a navigare qua. Ci piacerebbe rivedere Luna Rossa nelle acque del Golfo, ma siamo disposti ad andare noi a sostenerla in Spagna”.
Si sono iscritti alla prossima Coppa America diciannove sindacati, di cui sei italiani. Che cosa significa questa massiccia presenza?
“Me lo sono domandato anch’io e non so come rispondere. C’è voglia di vela, grande voglia di partecipazione. Bisognerà vedere adesso se tutti arriveranno in fondo. Probabilmente ha agevolato un numero di iscrizioni elevate il fatto che la quota sia scesa da un milione a 45.000 euro”.
Qual è il fascino della Coppa America?
“Immenso, ma farla tanto per fare è solo una grossa spesa. Chi riesce a superare il primo turno ha un grosso ritorno di immagine e chi arriva in fondo può anche guadagnarci. Le due campagne targate Punta Ala sono state indimenticabili e quindi mi auguro di rivivere quelle emozioni, ma certamente andranno riviste molte cose con Bertarelli, patron di Alinghi. Aspettiamo comunque febbraio-marzo per avere la certezza dello svolgimento della Coppa America”.
Come è stata invece la stagione 2008 dello Yacht Club Punta Ala?
“Di grandi soddisfazioni, specialmente per quanto riguarda la disputa del “Gavitello d’Argento”. Non si vedeva da anni un numero così alto di imbarcazioni. E questo, consentitemelo, è anche merito dell’organizzazione del club, che si compone di un gruppo di persone valide. Da qualche settimana ha invece preso il via, in maniera non esaltante in termini numerici, il campionato Invernale. Forse si sta sentendo la crisi anche in questo settore: molte barche non escono. Speriamo che Luna Rossa dia una nuova spinta a tutti”.
(tratto da LA NAZIONE del 24 dicembre 2008)
LUNA ROSSA torna in Coppa America
È quasi ufficiale il ritorno di Luna Rossa. Più che un’indiscrezione una logica deduzione che scaturisce dal commento di Paco Latorre, direttore della comunicazione di Alinghi/ACM, fatto a proposito della causa legale in essere con BMW Oracle. Dice infatti che tra i consorzi iscritti c’è, senza nominarlo, un “winner of the Louis Vuitton Cup”. Dal momento che non si riferisce ad Emirates Team New Zealand, diventa plausibile pensare che si tratti proprio di Luna Rossa.
La voglia di tornare sui campi di regata d’altra parte Bertelli l’ha fatta vedere, sia partecipando alla regata annuale del CNEV che iscrivendosi alla Louis Vuitton Pacific Series, ma l’iscrizione alla 33ma Coppa America è comunque una sorpresa perché – al di là della dichiarazione fatta a suo tempo “si è chiuso un ciclo” – è la lettera firmata anche da altri 6 team di Coppa America nella quale si denuncia un iniquo protocollo stilato da Alinghi ad aver fatto pensare un non coinvolgimento futuro con siffatte regole. Quel protocollo, ottenuto grazie alla complicità del club fantasma spagnolo, è ancora in essere e le modifiche a cui stanno lavorando ma non ancora pubblicate. Modifiche che comunque lasciano il tempo che trovano se non viene emendato il potere di Alinghi di cambiare le regole a suo piacimento. Non sarebbe una vera Coppa America se il vincitore fosse già scritto prima dell’inizio delle regate.
Così viene da pensare che, se ufficializzata, l’iscrizione di Luna Rossa potrebbe essere una mossa politica. Non per schierarsi con lo svizzero a danno di Larry Ellison ma per non perdere una opportunità. Intanto il nome PRADA torna alla ribalta, la base a Valencia non passa di mano e poi si starà a vedere. Se il tribunale darà ragione a BMWO ci sarà una sfida a due e Luna Rossa tornerà in acqua nel 2013 o giù di lì, se invece vince Alinghi, BMWO sarà tagliato fuori dai giochi e tutto il suo team sarà in cerca di nuovi ingaggi.
Luna Rossa alla LVPS
Oggi all’ambasciata neozelandese di Parigi quali rappresentanti di Luna Rossa: Antonio Marrai, Francesco Longanesi Cattani (Prada Director of External Relations) e l’avvocato Luis Saenz per partecipare alla Louis Vuitton Pacific Series di Auckland.
Luna Rossa di nuovo in acqua!
ITA 94 ha fatto capolino oggi, dopo un lungo letargo, dalla base di Valencia. A darne notizia il sempre presente Pierre Orphanidis del blog Valencia Sailing.
A dire il vero la partecipazione di Luna Rossa alla regata del CNEV (8 e 9 novembre) era per noi molto incerta. Più un no che un sì. Troppo poco tempo per attivarsi dall’invito degli Spagnoli avvenuto solo il 21 di ottobre, la ricomposizione del nuovo team che pensavamo fosse messo su per salire a bordo dell’STP 65 prossimo al varo, l’inesperienza di questo a gestire dalla sera alla mattina una barca di Coppa America, la conseguente possibile sconfitta anche da parte di Desafio, la poca risonanza mediatica della manifestazione, nessun comunicato stampa da parte di Prada, … ebbene tutto ciò non dava molto credito alle voci di banchina di un ritorno in acqua di Luna Rossa.
Invece è bastata la foto della prua con l’albero tirato su che le speranze di rivedere la nostra barca in acqua si sono subito riaccese, le incertezze svanite.
Sappiamo che ripartire senza dei talenti naturali come James Spithill o Russell Coutts non sarà facile e per questo non ci aspettiamo risultati eclatanti, ma va bene lo stesso. La Coppa America è ancora lontana, tutto può succedere nelle aule del tribunale di New York. Salutiamo con un grande applauso il ritorno di Luna Rossa!!






