Una bella partenza andata in fumo.
Peccato, un punto sprecato che farà riflettere il pozzetto di Luna Rossa. Diciamo “il pozzetto”? perché non vogliamo addossare la responsabilità ad uno solo. Non sarebbe giusto infatti prendersela in particolare con Torben Grael (come è stato fatto da un ascoltatore durante la diretta su La7 oppure sul nostro Forum). Se aveste seguito le varie tappe della Volvo Ocean Race avreste visto che Brasil 1, se pure si è piazzata terza nella classifica finale, ha vinto una sola regata. Quella intorno alla Gran Bretagna dove il vento non c’è mai stato. E poi vi è stata un’altra volta nella tratta Baltimora New York in un inizio con poco vento dove Torben ha tenuto testa per più di 60 miglia, poi, fuori dalla patana, si è dovuto arrendere alla superiorità delle altre imbarcazioni che avevano un progetto migliore. Questo per dire che quando il vento si nasconde lui è il primo a scovarlo. Su questo non si discute.
Nel pozzetto ci sono altre teste pensanti, c’è Francesco de Angelis che è lo skipper, James Spithill il timoniere e Michele Ivaldi navigatore, dove ognuno concorre con la propria esperienza a determinare di volta in volta la decisione ritenuta più opportuna. Quindi per favore non cerchiamo un capro espiatorio.
Certo che se i nostri avessero vinto sarebbe stato meglio ma Emirates Team New Zealand è un avversario tosto, uno di quelli che ha la possibilità di riportare la Coppa in patria e pretendere di batterlo in tutti i match sminuirebbe il suo valore e di conseguenza anche quello di Luna Rossa.
Comunque, in breve, James Spithill era riuscito a tenere Dean Barker nella parte alta della zona di pre-partenza per poi costringerlo ad una virata che lo portava quasi oltre la barca Comitato. Con questa abile manovra il timoniere australiano si assicurava una partenza fulminante lasciando dietro di ben12 secondi il suo avversario. Le due lunghezze di vantaggio, dopo un incessante duello di virate, è ridotto all’osso al termine del primo lato e NZL 84 riesce a passare interno boa e girare conquistando 8 secondi. Il rammarico è di non aver incrociato prima, quando c’è stata possibilità, ed aver preso la destra più favorevole.
Quegli otto secondi sono stati sufficienti ai neozelandesi per rimanere in testa fino alla fine della regata tagliando il traguardo con un delta di soli 11 secondi.
Meno male che contro Desafío Español è andata meglio. Nonostante l’impegno di Karol Jablonsky che non ha dato pace per i primi due lati al team di de Angelis. Poi la scelta giusta del campo di regata e la maggior efficienza del team e della barca ha fatto il resto. Luna Rossa vince con 42 secondi di margine.
Tutte le foto di oggi sul sito SEA & SEE
Articolo pubblicato il Saturday 24 June, 2006 alle 8:39 pm e catalogato in: News
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