Super vittoria di Luna Rossa su Emirates Team New Zealand
Sono cominciate le proteste, non quelle che covano ora sotto la cenere per la scelta di Valencia ma quelle dei concorrenti durante i match race. Basta un po’ più di vento che le manovre acquistano una velocità tale da mettere a dura prova riflessi del timoniere e tempi di esecuzione dell’equipaggio. Proteste e penalità son fioccate sul campo Romeo (sul Juliet – il vento sempre quello, ha fatto le bizze – e le regate del flight 9 sono state trasferite sul campo nord).
Una di queste è quella che ha preso Team New Zealand appena entrato nel box di pre-partenza. A fargliela comminare Luna Rossa. Roba da far saltare sulla poltrona chiunque. Un bel vantaggio per il team di Francesco de Angelis. È fatta, viene da pensare, questa si vince. E invece non è proprio così, o perlomeno, non così facile. I Neozelandesi son gente tosta, lo hanno dimostrato, e ancor più in questa stupenda regata mozzafiato fino all’ultimo secondo.
Partite ambedue in boa, mure a dritta, poco dopo ITA 94 vira, al primo incrocio è dietro di una lunghezza, NZL 92 va a destra e James Spithill prosegue a sinistra. Una grande separazione li divide (dal virtual si legge 1596 metri). All’incrocio successivo la lunghezza di svantaggio è recuperata tutta. Quattro minuti di speed test per arrivare alla layline di destra e lì, ancora alla pari, Dean Barker che è sottovento deve aspettare la virata del nostro pozzetto che la esegue quando è sicuro che l’avversario non può entrare interno boa.
Luna Rossa gira la boa di bolina con 10 secondi di vantaggio.
Primo lato di poppa. Ancora una separazione. Luna Rossa a sinistra e TNZ a destra. A metà campo un nuovo incrocio. Luna rossa avanti di meno di una lunghezza continua a tenere la sinistra. Al cancello di poppa ITA 94 gira la boa di destra con 26 secondi di vantaggio mentre NZL 92 prende quella di sinistra.
Una serie di virate caratterizza il terzo lato. Luna Rossa va al primo incrocio con 126 metri di vantaggio, 134 al secondo, 94 al terzo, 60 al quarto, 56 al quinto, 33 al sesto, 40 al settimo, 54 al settimo, 43 all’ottavo, 31 al nono, sia alla boa. Dopo un’ora esatta di gara Luna Rossa ha un margine di 13 secondi. I gennaker si aprono all’unisono per affrontare l’ultimo lato con un cambio di percorso perché il vento è girato.
ITA 94 rimane in testa per metà del lato arrivando ad avere fino a100 metri di vantaggio. Qui l’insidia, un buco di vento coglie l’equipaggio italiano che in tre minuti vede sfumare tutto quello che ha capitalizzato. Emirates Team New Zealand è davanti, si allunga pericolosamente e se riesce a guadagnare 125-150 metri d’acqua avrebbe la possibilità di eseguire la penalità che ancora incombe su di loro. Ma 84 non bastano e la linea d’arrivo è lì ormai. Dean Barker fa issare il genoa, fa scendere il gennaker, e va a cercare l’avversario per pareggiare la penalità.
Il fiato viene trattenuto, i nervi si tendono, ce la fa? Ce la fa? Sì passa!!! Luna Rossa taglia il traguardo.
Un punto è un punto, guadagnato con China Team o con i bravi Neozelandesi ma la qualità del punto è diversa.
Domani dovrebbe chiudersi il primo Round Robin, il condizionale è d’obbligo a Valencia.
Articolo pubblicato il Thursday 26 April, 2007 alle 2:47 pm e catalogato in: News
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