Anche oggi niente, il big match tra Luna Rossa e Oracle rimandato a domani
Le circostanze per regatare erano quasi impossibili vista la serie di celle temporalesche provenienti da sud portanti pioggia, grandine, tuoni e fulmini a Valencia e nelle acque circostanti Port America’s Cup. Durante il temporale è comparsa una debole brezza vicino agli 8 nodi, ma mai sufficientemente stabile per poter posizionare il campo di regata. Per questo motivo il Comitato di Regata alle 16:15 ha mandato tutti a casa.
Tutto confermato anche da Mario, un nostro conoscente che oggi era in mare a Valencia e che abbiamo raggiunto via Skype.
Quando il tempo è brutto e non ci sono regate viene naturale impiegare il tempo in altro modo. E allora facciamo un po’ di gossip. Se dovesse vincere Alinghi, la Louis Vuitton Cup si chiamerà ancora così la prossima edizione?
È una domanda che può sorgere dopo la vicenda poco simpatica di cui si ha notizia oggi. Il marchio Louis Vuitton che dal 1983 è sponsor della manifestazione velica, appartiene – insieme a Dior, Fendi, Kenzo, Guerlain, Givenchy, TAG Heuer (tanto per citarne alcuni) – alla holding francese LVMH di Bernard Arnault, 7° uomo più ricco del mondo secondo la ranking Forbes 2007 (Larry Ellison è all’11°, Ernesto Bertarelli al 76°). Suo anche il famoso champagne Moët & Chandon.
Ebbene proprio domani si sarebbe dovuta tenere una festa con 250 invitati – naturalmente VIP – nella discoteca Dockas che si trova in Calle de Juan Izquierdo, tra il porto e spiaggia. Ma siccome l’ACM si è accaparrata tutti i diritti non solo nel porto ma anche nelle sue vicinanze, dopo un lungo tira e molla i responsabili della casa vinicola d’oltralpe, non volendo sottostare alle pretese della controparte, hanno optato per la soluzione più drastica: cancellare tutto. Lettera con tanto di scuse a tutti gli invitati.
Dopo aver perso la faccia in questo modo lascio a voi meditare sul futuro della LVC.
Articolo pubblicato il Thursday 3 May, 2007 alle 12:42 pm e catalogato in: News
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