ACM lascia Valencia, vero divorzio?

29 Giugno 2008 | Categoria News

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QUESTO IL TESTO UFFICIALE:

Le incertezze legate alla situazione legale dell’America’s Cup costringono AC Management a porre fine al contratto in essere con Valencia come città ospitante

27-06-2008

In conseguenza della prolungata incertezza intorno alle sorti della 33° America’s Cup causata dalle manovre legali del Golden Gate Yacht Club, AC Management e le Istituzioni Spagnole (lo Stato Centrale, la Regione Valenciana e la città di Valencia) non hanno avuto altra scelta che quella di rivedere i termini dei rapporti in essere, e di sciogliere l’accordo siglato nel luglio 2007, in virtù del quale Valencia era stata dichiarata città ospitante per una 33a America’s Cup multi-challenge nel 2009.

Le parti hanno firmato un nuovo accordo a conclusione di mesi di trattative tese ad adattare il precedente contratto stipulato all’attuale contesto legale. Secondo quanto concordato, l’organizzazione e lo sfruttamento di tutte le strutture del Port America’s Cup ritorneranno sotto il controllo delle istituzioni spagnole dal 1 luglio prossimo. I team partecipanti alla 33a America’s Cup mantengono la possibilità di utilizzare le loro basi e la maggior parte dei benefit amministrativi ed economici per i team e per personale, rimarranno comunque in essere fino alla fine del 2008.

Michel Hodara, amministratore delegato di AC Management, la società organizzatrice della 33a America’s Cup per conto dello yacht club defender, Société Nautique de Genève, spiega: “Sono ancora troppe le questioni non risolte almeno fino a quando la Divisione d’Appello della Suprema Corte di New York non pubblicherà la sua sentenza; questo significa, tra l’altro, che il contratto siglato nel luglio 2007 non è più attuale. Le autorità spagnole sono perfettamente consapevoli della situazione e hanno apprezzato il fatto che noi ci fossimo presentati con un nuovo accordo consono all’attuale situazione e con le migliori intenzioni possibili. Li ringraziamo per aver concesso il prolungamento dell’utilizzo delle basi e dei benefit amministrativi ai team”.

“Questo non significa che stiamo lasciando Valencia. La scelta della località per la 33a America’s Cup sarà effettuata sulla base dell’analisi di una serie di aspetti e di fattori di diverso tipo e se Valencia fosse considerata la migliore località, allora una seconda edizione dell’America’s Cup si svolgerà proprio qui.”

http://33rd.americascup.com/it/

LE CONSIDERAZIONI:

Chi si è occupato della notizia, dal Corriere della Sera a Yacht&Sail, hanno supposto un divorzio. Ma come!! Valencia dichiarata (da Alinghi) una città fantastica per lo svolgimento della Coppa ed ora lascia?

È più probabile che il vero motivo del “divorzio” sia un altro.

Dopo aver vinto la XXXII edizione della America’s Cup, Ernesto Bertarelli ottenne due cose da Valencia. Una, di avere come Challenger of Record un club sfidante che gli firmasse il protocollo senza resistenze e Valencia si adoperò per portargli su un piatto d’argento l’appena confezionato Club Nautico Español de Vela. L’altra, un contratto da 105 milioni di Euro per la riconferma di Valencia quale città ospitante della successiva Coppa America.

Questo contratto però aveva un clausola: 105 milioni di Euro sì ma a patto che ci fossero 10 sfidanti. Ogni sfidante in meno una decurtazione di 10 milioni. I conti son presto fatti: un solo sfidante (BMW oracle Racing) uguale drastica riduzione del malloppo a soli 15 milioni. Poteva l’esimio sig. Bertarelli lasciarsi depauperare in questo modo? No di certo. E allora meglio annullare il vecchio accordo per poterne ridiscutere uno meglio remunerato.

Si parla ora di 50 milioni di Euro per una sfida che al massimo vedrà 3 regate disputate (secondo il Deed of Gift). Una cifra assurda, tanto più che a meno di un anno dal suo svolgimento cambiare la location non sembra sia molto fattibile. Ma oltre a questo ci sono in ballo 22,8 milioni di Euro che il patron di Alinghi ha già ricevuto come anticipo e che voci di banchina vedono un Bertarelli restio a restituire anche se Michel Hodara, amministratore delegato dell’America’s Cup Management, si affretta a dichiarare il contrario (http://www.bymnews.com/news/newsDetails.php?id=28820 ) non specificando però la data.

Gira e rigira, al di là di ciò che è stato scritto nel comunicato ufficiale, c’è solo un interesse venale.

Articolo pubblicato il Domenica 29 Giugno, 2008 alle 8:40 pm e catalogato in: News
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