LA XXXIII COPPA AMERICA
Domani mattina inizia la 33ma America’s Cup. Due soli i contendenti: BMW Oracle Racing e Alinghi. Anche se questo sito è stato creato per i fan di Luna Rossa (e Lei non ci sarà), la Coppa America – diciamocelo – ci è entrata un po’ nel sangue. Impossibile non tifare per uno dei due.
A voler essere opportunisti si dovrà tifare per gli americani. Se vincono loro la Coppa rimarrà comunque in Europa perché negli USA la manifestazione non è altrettanto seguita e per di più non troveranno mai una Valencia pronta a sborsare più di 100 milioni di Euro. Oltre a ciò con Russell Coutts avremo molte più garanzie che il protocollo della 34ma AC dia una possibilità di vittoria ad uno degli sfidanti. Solo a queste condizioni Luna Rossa potrebbe tornare.
A voler essere solo sportivi, a maggior ragione, si tiferà per BMW Oracle Racing. Basta leggere i tanti commenti, sempre negativi, che a più riprese abbiamo scritto su Bertarelli e la sua ACM per capire che non ci mai piaciuto, fin dall’inizio. E a tutt’oggi il nostro parere non è cambiato. Ci conforta il fatto che nel tempo qualcuno di autorevole abbia esplicitamente detto ciò che la comunità della vela pensa. Leggete qui sotto:
Milano 4 febbraio 2010 - “Se vince Bertarelli con il suo catamarano Alinghi, la Coppa America è finita”. L’ha dichiarato Vincenzo Onorato durante la presentazione del suo team 2010 di Mascalzone Latino, sponsorizzato da Audi, che parteciperà al Louis Vuitton Trophy. Questa manifestazione raduna in una serie di regate (a fine maggio alla Maddalena) gli equipaggi orfani della 33esima Coppa America. Onorato è convinto che l’italosvizzero Bertarelli, boss di Alinghi, sia la causa del caos che ha portato a questa sfida anomala tra due sole barche al meglio di tre sole prove. E se vincerà lui, sarà la tomba della Coppa America. Perciò tifa BMW Oracle. Lui e il suo Audi Mascalzone Latino alla prossima Coppa vogliono esserci.
Comunque sia anche se Alinghi dovesse ottenere un risultato, sarà con una barca non conforme al Deed of Gift: “yacht or vessel propelled by sails only and constructed in the country to which the Challenging Club belongs, against any one yacht or vessel constructed in the country of the Club holding the Cup”. Siccome le vele sono elemento essenziale, quando dovesse renderne conto in un’aula di tribunale, le rimarrà difficile sostenere che l’Atto di Donazione intende solo lo scafo e non le vele oppure che avendole assemblate in Svizzera debbano considerarsi svizzere. È come se compro un mobile all’IKEA quindi me lo monto a casa e poi dico che il mobile è italiano.
Articolo pubblicato il Domenica 7 Febbraio, 2010 alle 11:35 am e catalogato in: News
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